Siamo tutti un po’ nevrotici quando non siamo noi stessi

 “Siamo gli unici della specie animale, anche se evoluti, a non seguire la nostra vera natura” (Nicoletta Quagliarella)

Siamo tutti un po’ nevrotici ogni volta in cui non ci rispettiamo, ogni volta in cui conformiamo i nostri comportamenti ai voleri altrui, ogni volta in cui indossiamo maschere per essere amati e riconosciuti.

Nevrosi é andare contro natura e tutti lo facciamo in un modo o nell’altro: nevrotico é colui che non riuscendo a percepire adeguatamente il proprio  mondo interiore, la propria unicità, il proprio essere, corre dietro alla propria chiacchiera mentale, si lascia trascinare da tutto ciò che gli è stato inculcato da piccino, quando non aveva la possibilità di scegliere. 

Ma così facendo va incontro a due spiacevoli conseguenze:

  1. non è mai davvero soddistatto di quello che fa
  2. é condannato ad esprimere i suoi conflitti profondi attraverso sintomi emozionali (impotenza che genera frustrazione che si esprime attraverso la rassegnazione o l’aggressività) che si trasformano in sintomi fisici (malattie di qualsiasi tipo perché il nostro corpo non ci regge più, non ci sopporta e ci costringe ad amarci, a prenderci cura di noi, a metterci al primo posto).

Pensiamo invece ai comportamenti istintivi degli animali, sicuramente non evoluti come noi ma mai nevrotici. Una tartaruga, per esempio, quando nasce sente vibrare dentro di sé una forza che la spinge verso il mare e la ascolta e ci va e ci sta pure bene, nuota, mangia, si riproduce e muore. Noi umani, invece, funzioniamo diversamente: la mente ha preso così tanto potere nella nostra cultura civilizzata che abbiamo dimenticato come funzioniamo dentro, come ascoltare le nostre emozioni profonde ed é per questo che siamo per lo più insoddisfatti e non riusciamo a realizzare i nostri sogni. Per dirlo reinterpretando l’esempio della tartaruga sarebbe come se la tartaruga nascendo si chiedesse se quella spinta che sente dentro di sé sia voglia di andare in acqua o di volare o, magari, é solo fame…e mentre si ferma a pensare per decidere il da farsi la marea passa, arriva il sole che si fa sempre più caldo e cresce l’arsura per la tartaruga che inizia a stare male e meno si sente bene più cerca di capirne i motivi e, intanto, il tempo passa. È così che noi funzioniamo.

Come invertire la rotta? Come possiamo seguire la nostra vera natura?

Con la leggerezza della mente e, visto che non é possibile abbassare il potere della mente, quello che possiamo fare allora é alzare la potenza del cuore:

  • quando la mente ci dice: “tanto non ce la fai”, il cuore sussurra: “mettici passione e ce l’hai già fatta”
  • quando la mente dichiara: “é un mondo difficile”, il cuore risponde: ” vivilo come meglio puoi fare”
  • quando la mente afferma: “l’altro é il tuo nemico, distruggilo”, il cuore controbatte: “l’altro è te, amalo cominciando da te”
  • quando la mente grida: “tanto non ne vale la pena”, il cuore afferma: “ne vale sempre la pena perché stai vivendo e vivere é fare esperienza”
  • quando la mente dichiara: “la vita é sofferenza”, il cuore ci ricorda: “siamo qui per costruire il nostro paradiso, per trovare la nostra felicità”.