TeamCoaching Vs Teambuilding: propulsori della potenza sinergica

“Diverse le metodologie e diversi anche gli obiettivi; entrambi accompagnano un team  a toccare con mano il significato di 1+ 1  = 3” N.Quagliarella

Allenare una squadra significa renderla “capace” di ottenere determinati risultati secondo le indicazioni dell’allenatore, le regole del gioco, gli schemi previsti per assicurarsi risultati nel breve termine; frequentemente in azienda per fare ciò si ricercano metodologie per incidere sulla performance e sull’efficienza.

Riscontro spesso confusione tra la metodologia del TeamCoaching e quella del TeamBuilding. Anche se entrambe accompagnano i gruppi ad agire insieme, teamcoaching (parola oggi tanto abusata in quanto più innovativa) non è sinonimo di teambuilding.

Il TeamCoaching, come il coaching individuale, ha il compito di accompagnare da un punto di partenza A per arrivare a B. Il punto di arrivo, l’obiettivo di percorso, è estrapolato dal responsabile. Cosi come nel coaching individuale occorre che tutte le parti del coachee (mente, cuore  e corpo) sposino il traguardo che vuole raggiungere, anche nel TeamCoaching occorre che tutti i componenti della squadra condividano l’obiettivo da raggiungere durante il percorso. Fondamentale nell’approccio del TeamCoaching è dunque la definizione dell’obiettivo ma soprattutto l’allineamento, in quanto occorre verificare il livello di consapevolezza di ciascun componente del team  in merito all’obiettivo di percorso: come lo vive, come lo considera, quanto impegno e volontà ci vuole mettere.

Con il TeamCoaching ci riferiamo ad un piano di formazione aziendale che mira a far diventare un reparto o un gruppo di lavoro più efficace, focalizzato e performante, supportando così l’intera organizzazione al raggiungimento degli obiettivi. Lo scopo del TeamCoaching è quello di liberare il potenziale di un gruppo, di una squadra, di un’organizzazione. Il TeamCoaching, inoltre, aiuta le persone a riconnettersi con la passione per il loro lavoro: un intervento di questo tipo, cambia spesso l’energia, fa brillare gli occhi ai componenti del team e fa sì che la conversazione si rilassi e si focalizzi su quello che è davvero importante.

Col TeamBuilding, invece, il focus si sposta sulla costruzione dello spirito di team e dei suoi valori. Qui gli scopi sono la motivazione di ciascuno di far parte di quella particolare squadra, ma anche la fiducia e la consapevolezza che è necessario remare tutti nella stessa direzione per raggiungere i risultati auspicati senza la fatica tipica di chi deve remare da solo.

Entrambe le metodologie, tuttavia, sfidano le persone ad andare oltre il proprio ego affinchè l’IO lasci il posto al NOI. Accompagnano, inoltre, alla consapevolezza che Insieme è Meglio perché da soli non sarebbe mai possibile raggiungere quello che è possibile raggiungere aggregandosi e condividendo.

 

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