Osare il coraggio_è una questione di intuito

 Più rafforziamo il nostro intuito più cresce il coraggio di scegliere ciò che nel profondo abbiamo già scelto (N. Quagliarella)

Non esiste che sapremo fare sempre tutto alla perfezione, che conosceremo sempre tutto, che ci sentiremo sempre in perfetta forma eppure la vita ci chiede di agire comunque, a prescindere dal fatto che siamo o non siamo senza paure, anzi più agiamo nella paura e più conosciamo il coraggio, più conosciamo quella sensazione che ci fa tenere duro, che non ci permette di demordere, che ci fa stringere i pugni e ci fa continuare perché esiste qualcosa dentro di noi che è più forte di qualsiasi paura ed è la voglia di vivere al di là del sopravvivere: siamo qui per fare esperienza e, se abbracciamo qualsiasi situazione accade con la volontà di crescere, ecco che ci avviciniamo sempre più a cosa davvero significa la realizzazione e la piena soddisfazione di noi stessi. E acquistiamo autostima quando agiamo, quando ci buttiamo, quando osiamo…

Coraggio, dal latino cor-ago significa vado con il cuore. Ma cosa significa andare con il cuore? Cosa si intende per “ascoltare il cuore”? E come ci rendiamo conto di quando ci sta parlando? Come possiamo distinguere tra ciò che viene dal cuore e ciò che cuore non è? Andare con il cuore significa muoversi nella coerenza di chi siamo davvero: quando tutto è allineato tra ciò che desideriamo e ciò che pensiamo allora stiamo certi che quel qualcosa lo raggiungeremo. Sono i pensieri a contrastare il nostro coraggio, che ci fanno mettere la retro-marcia, ci bloccano, ci fanno fuggire e ci mandano nel baratro dell’immobilità o del già conosciuto impedendoci la volontà di osare…ma qui cadiamo in quel senso di impotenza causato dalla frustrazione…perché dentro di noi c’è qualcosa che ci spinge…

Cosa occorre per avere il coraggio?

  1. la volontà…di esserci, di vivere, di trovare la propria strada, di stare bene, di essere felici; la volontà di osare lo sconosciuto per il conosciuto. E come possiamo allenare questa volontà? Facendo ogni giorno qualcosa di diverso da come siamo sempre abituati a fare ed è così che distruggiamo le catene del “ho sempre fatto così”, evitiamo di andare nella ruggine, che così come deteriora i metalli deteriora anche la nostra vita. Volontà di non giudicarci ma neanche giustificarci, volontà di avere noi il timone della nostra vita nelle nostre mani; volontà nel continuare a chiedersi “e adesso cosa posso fare?”; la volontà di scegliere e poi di accettare ogni scelta fatta senza lamentarsi; la volontà di scoprirsi e non di costruirsi le corazze; la volontà di gettare il cuore oltre gli ostacoli;
  2. l’intuito: quando gettiamo il cuore oltre gli ostacoli ecco che allora si libera la parte più vera di noi che ci permette di entrare in contatto con la nostra guida interiore, col nostro intuito.

E come fare per entrare in azione con il cuore?

  1. liberarlo: via le costrizioni dei pensieri depotenzianti che non ci appartengono ma sentiamo che abbiamo ereditato e andare invece con i nostri valori, con ciò in cui noi crediamo davvero;
  2. riconoscerlo: ascoltiamoci quando osserviamo un tramonto o qualcosa che davvero ci sta a cuore e poi alleniamoci a riconoscere il nostro dialogo interiore e quando è tranquillo, pacato, “soffice” e leggero, quando rema verso il nostro stare bene allora il cuore è entrato in azione;
  3. lasciarlo agire: una volta liberato e riconosciuto occorre fidarsi e lasciarlo agire…se di nuovo si blocca tornare al punto a.