L’essenza del coach nelle aziende e nella vita

“L’obiettivo di un coach è creare negli altri consapevolezza, senso di responsabilità e fiducia in se stessi” (J.Whitmore)

Si parla tanto di capitale umano, dell’importanza della persona nella riuscita di qualsiasi impresa. E se è la persona ad essere al centro, lo sono allora anche la sua motivazione, la sua volontà, la sua crescita e la sua expertise. Ma anche i suoi bisogni, i suoi valori, i suoi pensieri e le sue emozioni. Ed è proprio in quest’ottica che sempre più spesso entra in gioco la figura del coach in azienda per supportare lo sviluppo delle persone che la compongono.

Il coach in azienda diffonde la cultura del talento, delle potenzialità, della crescita, dell’essere prima di fare o, meglio, del voler essere per poter fare.

Ogni volta che entro in azienda come coach respiro la richiesta d’aiuto per contribuire a portare in azienda il messaggio “partiamo dalle persone”. Leggo anche da parte dei miei coachee (i clienti) la richiesta “accompagnami a diventare chi sono; allenami ad esprimermi al mio massimo; sostienimi in tutto quello che mi blocca, perché io possa andare oltre”.

Un giorno un ragazzo vide un uomo che stava scolpendo una statua e chiese all’uomo cosa stesse facendo; l’uomo rispose che stava liberando l’angelo che aspettava di venire fuori dal masso. Quell’uomo si chiamava Michelangelo. Questo è l’approccio anche del coach in azienda, che ha come mission quella di liberare il potenziale, i talenti, le risorse ancora inespresse ed inutilizzate delle persone. Quando il coach entra in azione diventa un allenatore di vita, un acceleratore di cambiamenti. E la magia accade perché il coach crede davvero in chi ha di fronte, crede che il suo coachee potrà farcela ad arrivare ovunque vorrà; crede nella sua capacità di mettersi in gioco, nella sua volontà di entrare in azione. Sa di avere di fronte sempre una persona “a nervi scoperti”, estremamente vulnerabile, piena di paure, di confusione e di insicurezza, altrimenti per quale motivo rivolgersi ad un coach?

Quindi il coach in azienda è un acceleratore di successo.

L’approccio del coach è dunque quello di stimolare e promuovere la crescita del cliente nel pieno rispetto della sua unicità e delle sue caratteristiche individuali. Mai consiglia, mai aiuta, mai e poi mai dice la sua opinione perché sa che quella è la sua verità ma non quella del suo cliente. Ed è per questo che si prodiga affinchè il coachee scopra la sua di verità. Il coach è dunque uno strumento, uno specchio in cui il cliente può vedere la propria immagine riflessa. Può vedere i propri valori ma anche i propri condizionamenti. Egli non si sostituisce al suo coachee, ma attraverso la sua essenza e la sua competenza, diventa un ponte attraverso il quale il cliente può esplorare le situazioni con la massima neutralità. Questo lo porta ad individuare così i piani di azione da realizzare per raggiungere i propri traguardi.

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