Educare alle Emozioni a Scuola

Educare all’Autostima a Scuola _ Scuola Primaria Pascoli di Fucecchio

In attesa che entrino in aula… Loro con i loro sogni. Loro con i loro progetti, con la Loro voglia di spiccare il volo in questo mondo che ha tanto bisogno di Loro N. Quagliarella

Da alcuni anni ho scelto di portare avanti un progetto di seminari per educare all’Autostima a scuola. Desidero contribuire a creare il terreno fertile dove i bambini non solo acquisiscono competenze ma anche possono crescere come Persone Uniche.

Lo scopo è quello di allenare i bimbi nell’ascolto e nella consapevolezza di sé affinché crescano nell’accoglienza di se stessi e nel rispetto degli altri. Educare all’Autostima a Scuola è un progetto il cui obiettivo finale è quello di prevenire (e non risolvere perché potrebbe essere troppo tardi) la piaga, che sempre più sta prendendo forza, del bullismo ma anche il male di questo secolo più diffuso: la depressione. I bulli, le vittime dei bulli e i depressi sono esseri umani insicuri, senza fiducia di sé e negli altri che chiedono sempre più considerazione, valorizzazione, riconoscimento.

Oggi vi voglio raccontare, in particolare, dei seminari che ho da poco concluso con gli alunni delle classi II A e B della scuola elementare Pascoli di Fucecchio, un comune in provincia di Firenze.

Sin dalla prima elementare mi hanno sempre dato il loro entusiasmo, la loro attesa trepidante alle lezioni, i loro meravigliosi cuori. Quest’anno abbiamo affondato le radici nell’autostima e nella fiducia di se stessi. Questo attraverso l’ascolto delle emozioni sia primarie che secondarie, che oramai riconoscono con la massima naturalezza, e dando sempre più fiato ai loro pensieri.

A questo proposito abbiamo inserito la figura dell’Ego.

Cosa dice, come si comporta e quando è per loro un alleato o quando invece li sabota giudicandoli, facendoli sentire inutili e incapaci. Era una bellezza vederli riconoscere quando entrava in gioco il loro ego e quando il loro cuore. E poi abbiamo introdotto il concetto di respons-abilità: cominciando ad allenarli alla capacità di scegliere e di decidere. Hanno compreso che la responsabilità non ha niente a che vedere con la colpa.

Per quanto riguarda la relazione con gli altri l’accento è stato posto sul rispetto di ciascuno.

Hanno imparato che si può dire qualsiasi cosa ma che a fare la differenza è il modo in cui lo si dice. Hanno inoltre messo in pratica il teambuilding e il teamworking. Lo scopo è quindi quello di allenare la collaborazione, la condivisione, il rispetto dei ruoli e dei bisogni di ciascuno. Il riconoscimento della leadership, la gratificazione e la realizzazione attraverso i successi raggiunti nel pieno rispetto delle squadre avversarie è un altro punto focale.

Col lavoro di squadra abbiamo incentivato le relazioni costruttive basate sulla sinergia, l’armonia e la condivisione portandoli a consapevolizzare quanto sia più semplice (meno fatica, più risultati e leggerezza) fare insieme.

Se non avete letto l’articolo sul perché Educare all’Autostima a Scuola cliccate QUI

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